Quell'estate prima della fine del mondo

Quid est veritas? La realtà non è mai ciò che sembra, è mutevole, umbratile, i sensi sono ingannevoli, la realtà è un fantasma. La verità è anch’essa ambigua, manipolata, asservita; se vogliamo cercarla, dobbiamo grattarne la superficie ufficiale, scartavetrarla per toglierle la patina ipocrita e truffaldina che i vittoriosi della storia le impongono da sempre.
(da Quell’estate prima della fine del mondo).

Quell’estate prima della fine del mondo è il primo volume di una serie provvisoriamente intitolata METATRON. L’opera rappresenta il tentativo di fondare un nuovo genere, sulla linea di confine tra fiction e realtà, tra il romanzo, il saggio e la cronaca. Thriller esoterico e al tempo stesso parodia di tale filone divenuto molto, troppo, popolare, guida storico-artistica di una Puglia affascinante e ancora in gran parte sconosciuta e, al contempo, minienciclopedia delle contraddizioni del nostro tempo, delle ipocrisie della scienza e delle menzogne della storia, questo è un libro che si presta a molteplici letture. Un libro sui libri, in cui diversi racconti si intersecano, entrano l’uno nell’altro come matrioske, tracciano sentieri che il lettore è invitato a esplorare, convergono infine in un significativo affresco dei vizi, delle paure e delle speranze di una generazione che diffida di tutto ma che è disposta a credere a qualunque cosa, in un’epoca che ha smarrito le certezze ma che ha un’incredibile voglia di ritrovarle. Una storia lunga un sol giorno d’estate che, con pungente ironia, ci induce a riflettere sul nuovo significato di vecchi sentimenti come l’amore e l’amicizia, sui rapporti tra micro e macrostoria, sullo stato ormai ambiguo e sfuggente della verità e sugli odierni confini tra realtà e immaginazione.

Trama

Ferragosto. Rosadimare, tranquillo villaggio vacanze salentino, un ghetto per ricchi la cui monotonia viene turbata da un misterioso omicidio-suicidio. La vittima è un famoso scienziato, legato da oscuri rapporti con una setta esoterica, che sembra essere la mandante del delitto. Movente: impadronirsi di una sensazionale scoperta che lo scienziato ha annotato nei suoi diari, lasciando un messaggio in codice per consentirne il ritrovamento. Un singolare pool di investigatori è costretto a compiere un tour de force della Puglia misteriosa, attraverso le sue bellezze nascoste, per ritrovare i diari e scoprire l’assassino. Nel corso delle indagini, quello che era apparso un semplice crimine, per quanto efferato, perde il suo carattere contingente e si trasforma in un evento fondamentale per il destino dell’umanità. Durante un viaggio che assume i tratti del dantesco, l’inchiesta diventa strumento di conoscenza del passato e del futuro, di riflessione sulla scienza e sulla fede, rivelatrice della trama oscura della storia e delle vicende relative alla venuta, morte e resurrezione di Gesù Cristo il Messia.
Una verità nascosta da duemila anni minaccia di sconvolgere gli equilibri consolidati, una verità che, se svelata, aprirebbe la strada all’immortalità umana, proprio alle soglie della fine del mondo da tanti attesa o temuta.
Il finale a sorpresa risolve tutti gli enigmi ma pone nuovi interrogativi.

Personaggi principali

La vittima: il famoso scienziato Nico Sgombri. I sospetti: Sirio Astrea, un magistrato importante che è stata l’ultima persona a parlare con la vittima e che si trovava sulla scena del delitto; Gabriele Rossetti, storico dell’arte e autore di un romanzo che sembra l’antefatto letterario del giallo reale; Eos Celestini, avvocato della vittima e amante di Astrea, nonché amica di Rossetti; il procuratore Santo Temi, che guida le indagini coadiuvato dal fido tenente Fino.

Temi principali

  • Ricerca dell’immortalità. Il tema principale è la ricerca dell’immortalità, oggi a portata di mano come mai lo era stata, grazie ai progressi della genetica.
  • Versione alternativa delle origini del Cristianesimo e delle vicende della vita, morte e resurrezione di Gesù;
  • Messa in discussione dei luoghi comuni della storia e della scienza;
  • Investigazione della sfera ignota e segreta dell’individuo e della storia collettiva.
  • Ruolo dei media, delle multinazionali e degli Stati negli scenari futuri del pianeta.
  • Critica della moda del misterico e del paranormale, dilagante nell’opinione pubblica e nei media;
  • Critica del mondo forense e dello stato della giustizia in Italia;
  • Focus sul mondo dei giovani e sul loro cosiddetto “nichilismo”.

Pubblico specifico

  • Cultori di storia, cinema, musica, arteLettori di romanzi gialli e d’avventura
  • Amanti del mistero (sette, new age, orientalisti)
  • Appassionati di storia delle religioni
  • Ecologisti, antiglobalisti
  • Viaggiatori e turisti
  • Pugliesi
  • Magistrati e avvocati
  • Adolescenti e loro genitori

Edizioni Giuseppe Laterza

Errata Corrige del romanzo

Guarda i luoghi in cui è ambientato il romanzo

Cosa dicono del libro

Anche il Wall Street Journal parla del libro:
Leggilo QUI

Recensione di Luigi Pansini su Realtà Forense:

Leggi l’articolo dalla rivista il Sorpasso (pagina 43-44):

Articolo tratto da La Repubblica 29/7/11 pag. XVIII:

Articolo tratto da Barisera 05.08.11

Articolo tratto da Repubblica 14.08.11

Articolo tratto da La Gazzetta 25/07/11:

Corriere del Mezzogiorno del 28/10/11:

  • Intervista a LSD Magazine
  • Recensione AGI –  Agenzia Giornalistica Italiana
    Bari, 3 dic. – A pochi mesi dalla sua pubblicazione il volume di Enzo Varricchio “Quell’estate prima della fine del mondo” edito da Giuseppe Laterza e’ un caso letterario con le sue “profezie” in parte avverate come il cambio di governo e l’affacciarsi di tecnocrati alla guida del Paese ma anche episodi di cronaca come uno scontro tra ragazzi a Rosamarina ( che nel libro diventa Rosadimare) che in agosto provoco’ il grave ferimento di un adolescente. Nel suo fanta-thriller, si svolge nell’estate del 2012, ma con solidi riferimenti culturali ed aspetti “profetici” Varricchio propone anche una disamina dell’attuale scenario politico-economico con l’euro sul banco degli imputati, ma comunque si conclude con una nota di speranza.(AGI) Red
  • Recensione ANSA
    LIBRI: LA ‘FINE DEL MONDO’ IN UN ROMANZO DI ENZO VARRICCHIO
    Documento: 20111216 00272
    ZCZC3361/SXR
    Economia, affari e finanza –> Media –> Editoria
    R ALR S44 QBKP
    LIBRI: LA ‘FINE DEL MONDO’ IN UN ROMANZO DI ENZO VARRICCHIO
    NEL LIBRO DELL’AVVOCATO BARESE PREVISTO IL ‘GOVERNO TECNICO’ (ANSA) – BARI, 16 DIC
    Un famoso scienziato, legato ad una setta esoterica, muore in circostanze misteriose (forse omicidio-suicidio) a ferragosto in un villaggio per possidentisulla costa salentina. E’ il pretesto letterario che Enzo Varricchio, un avvocato barese, utilizza per intrecciare la vicenda che racconta nel volume ‘Quell’estate prima della fine del mondo’, una storia intrigante che e’ insieme fiction e realta’, romanzo, saggio e cronaca. Di quest’ piccolo, prezioso volume (edito da Giuseppe Laterza) si e’ accorto anche il ‘Wall street journal’ che sottolinea come Varricchio sia riuscito in questo volume, all’inizio dell’estate 2011, con molti mesi di anticipo dunque, a prevedere alcune delle recenti vicende politiche italiane. Tra l’altro la nascita di un movimento di protesta e, soprattutto, la sostituzione del governo Berlusconi con un governo tecnico con un programma di ‘lacrime e sangue’. ‘Quell’estate prima della fine del mondo’ racconta che l’omicidio dello scienziato potrebbe essere stato opera di qualcuno della setta esoterica cui l’uomo aderiva, che avrebbe agito per impadronirsi di una sensazionale scoperta fatta dallo scienziato.Un gruppo di investigatori si mette all’opera attraversando la Puglia che viene descritta nelle sue bellezze piu’ nascoste. Nel corso delle indagini appare chiaro che non si tratta solo di un omicidio, ma di un evento che riguarda il destino dell’umanita’. L’inchiesta, dunque, arriva a toccare anche una verita’ nascosta da duemila anni che, se conosciuta, ”aprirebbe la strada ad un grande cambiamento proprio alle soglie della fine del mondo da tanti attesa o temuta”. L’autore ha voluto costruire un romanzo che e’ al contempo un thriller e la sua parodia, e offre ”un affresco delle manie e delle contraddizioni della nostra epoca. Una denunzia delle ipocrisie della scienza e delle menzogne della storia. Un lucido atto di accusa ai poteri forti che governano il paese”. La storia raccontata da Varricchio, che si svolge nell’arco di una  giornata, ci fa riflettere ”sul nuovo significato di vecchi sentimenti come l’amore, l’amicizia, i rapporti tra micro e macrostoria, sullo stato ormai ambiguo e sfuggente della verita’ e sui confini tra realta’ e immaginazione”.
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    16-DIC-11 15:34 NNNN